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A memoria d'uomo
A MEMORIA D'UOMO ricerca memorie materiali ed immateriali per ricostruire e restituire parte di storia che solitamente viene ignorata dai manuali accademici, la storia di tutti i giorni, delle vicende private, dei ricordi personali, della quotidianità. Tutto questo attraverso l'uso del mezzo cinematografico.
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info@transtv.org -
la transtv
La nostra missione è la produzione indipendente favorendo lo sviluppo di film e documentari indipendenti da parte dei propri soci. Transtv è la capacità del mezzo televisivo di cambiare sesso e trasformarsi da Media per eccellenza della omologazione in strumento critico nelle mani degli artisti, la tv che diventa Cinema, Videoarte, Web. Questa è la nostra storia:
2012:
Produce il cortometraggio Inassenza di Domenico De Orsi.
2010:
dà il via al progetto A MEMORIA D'UOMO che riunisce gli intenti del Progetto Memoro – la Banca della Memoria di Torino, dell'Associazione bolognese Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia e della rete di associazioni RECIDIVI in un'operazione congiunta che miri a sensibilizzare il pubblico nei confronti del recupero della Memoria nazionale, locale e trans-generazionale.
2010:
all'interno della tavola rotonda A MEMORIA D'UOMO, svoltasi all'interno del Festival del Cinema Internazionale di Lecce, mette a confronto la proprio esperienza e la propria progettualità con quanti lavorano in Italia da anni su questo terreno, discutendo su come si possa creare nei prossimi anni, grazie anche ai nuovi scenari della multimedialità e del web 2.0, una rete condivisa, una Banca unica nazionale di questi repertori. Vi sono inoltre gli scenari futuri che nascono da metodologie produttive come il crowfounding o da rielaborazioni del concetto di diritto d'autore come il creative commons.
2010:
dall'arresto alla scarcerazione del regista iraniano Jafar Panahi l'Ass. si impegna al fianco di RECIDIVI in un ciclio di proiezioni, concerti e dibattiti finalizzati a sostenere la lotta per la libertà d'espressione in Iran.
2007:
porta, prima in Italia, la Mostra itinerante nel mondo su Krzysztof Kieslowski, ideata e curata dal suo biografo Stanislaw Zawislinski per il Muzeum Kinematografii di Lodz e l'Instytut Polskiej Sztuki Filmowej. Per l'occazione l'Associazione ha realizzato il primo dei "QUADERNI DEI RECIDIVI" intitolato "KIESLOWSKI FOTOGRAFO: DALLA CITTÀ DI LODZ", curati da Vito Amodio.
2007:
porta, prima in Italia, la Mostra itinerante nel mondo su Krzysztof Kieslowski, ideata e curata dal suo biografo Stanislaw Zawislinski per il Muzeum Kinematografii di Lodz e l'Instytut Polskiej Sztuki Filmowej. Per l'occazione l'Associazione ha realizzato il primo dei "QUADERNI DEI RECIDIVI" intitolato "KIESLOWSKI FOTOGRAFO: DALLA CITTÀ DI LODZ", curati da Vito Amodio.
2006:
"LO STADIO DELLA VITTORIA" che parte dai documenti visivi del 1991 già messi in onda dai Rai3 per ricostruire con nuove interviste la vicenda del Vlora, e "ALLA RICERCA DEL FILM PERDUTO" sulla singolare vicenda produttiva di "Idillio Infranto", due film inchiesta diretti entrambi da Angelo Amoroso d'Aragona
2006:
"IL CINECLUB DEI RECIDIVI" anima per alcuni mesi il Cinema ABC di Bari con l'intento di farne un esempio di quella Cineteca interregionale, non solo come luogo di conservazione ma come luogo condiviso, Casa del Cinema, con funzione di Centro Studi ma anche di socializzazione, di sportello per le informazioni, di Sala per retrospettive e proiezioni extracommerciali.
2005:
promuove e organizza la costituzione di RECIDIVI, insieme Rete ma anche archivio per l'analisi, il censimento e la valorizzazione del Repertorio Cinematografico Digitale e Video di Puglia e Basilicata.
2002:
partecipa alla "Vetrines de la Télevision Italienne" di Parigi con un'ampia selezione di documentari prodotti sul territorio pugliese
1996:
ANDRÉ ANTOINE - LEZIONI DI VERO. A questa Giornata di Studi sono presenti i maggiori esperti di Francia e Italia, ospite il montatore e regista Henri Colpi, precede la retrospettiva completa dei film di André Antoine.
1995:
Restauro del primo film pugliese superstite IDILLIO INFRANTO (1931)
1994:
organizza la seconda edizione di OLTRE LA LINEA DI FUOCO, sui paesi balcanici, in quel momento devastati dalla guerra con la ex-Jugoslavia, in collaborazione con il Festival dei Popoli di Firenze, uno dei più antichi e prestigiosi festival del documentario nel mondo.
1993:
producei due cortometraggi, Premi Qualità nel 2000, con cui esordisce alla regia Angelo Amoroso d'Aragona, già presidente della Transtv ("STESSO DESIDERIO" e "FRAMMENTO ORFICO" entrambi in 16mm colore).
1992:
organizza la prima edizione di OLTRE LA LINEA DI FUOCO, salutata come la più esaustiva iniziativa in Europa sul cinema arabo.
1985_1995:
produce opere di Fabio Segatori ("IL CORPO DELLA CAPPADOCIA", "LONTANA", entrambe in 16mm colore e messi in onda dalla RAI) di Luca Gasparini ("TEMPI MODERNI: CCCP", distribuito come VHS dalla BMG Ariola), oltre a diversi documentari istituzionali di Tommaso Lapegna per il Crsec di Bitonto "ITINERARIO TRA LE CUPOLE"), per il Museo Archeologico di Bari ("BARI, LA MEMORIA VISIBILE" e altri ancora.
1984
co-produce "FFF, FORSE FIORIRANNO FILM" documentario sul cinema indipendente americano e italiano contenente un' intervista ad Enrico Ghezzi.
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i nostri progetti
la fucina delle idee in transizione è sempre incandescente
ecco i progetti attivi in questo momento
a memoria d'uomo
A memoria d’uomo è un progetto attivo sul territorio pugliese dal 2010, e sviluppato grazie al contributo della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Cultura. Le sue iniziative sono volte al recupero della memoria storica sociale e transgenerazionale declinato in tre iniziative con l’ausilio del mezzo audiovisivo. I tre momenti fondamentali in cui il progetto A MEMORIA D’UOMO si articola hanno come obiettivo principale comune quello di costruire un fondo di documenti audiovisivi e memorie che coniughi la tradizione alla modernità. Un’operazione di portata notevolissima che salva dall’oblio porzioni consistenti di memoria locale e la preserva in visione di una fruizione pubblica.
oggetti smarriti
OGGETTI SMARRITI è un’iniziativa vincitrice del bando Principi Attivi della Regione Puglia, proposta dall’Associazione FRAMMENTI di Noci e dal 2012 gestita in comune con l’Associazione Culturale TRANSTV di Bari ed altre realtà regionali non organizzate. L’idea è quella di costituire un fondo documentale collettivo, OGGETTI SMARRITI, come primo mattone di un futuro, ma speriamo prossimo, archivio di Repertori Cinematografici Digitali e Video di Puglia.
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Inassenza al Festival del Cinema Europeo di Lecce
Mercoledì 10 aprile Multisala Massimo di Lecce h.18.30
Giovedì 11 aprile Multisala Massimo di Lecce h.22.30.
Inassenza anteprima mondiale
Sabato 16 marzo Cinema Galleria di Bari. Prima proiezione h.17:30 seconda proiezione h.22:30
ANALOGIE 2#
ANALOGIE si inserisce all’interno delle operazioni culturali del progetto OGGETTI SMARRITI relative al recupero, restauro conservativo e valorizzazione delle pellicole in formato ridotto provenienti dai fondi familiari regionali e la valorizzazione di queste memorie. E’ in quest’ambito che riproponiamo una rassegna di cinema dedicato alle riscritture di materiale d’archivio e al mestiere del cineamatore, figura spesso bistratta dai professionisti e ritenuta di second’ordine nella cinematografia istituzionale.
VENERDI’ 29 MARZO ore 20:00 c/o Sala Proiezioni della Mediateca Regionale Pugliese
IL CINEAMATORE di Krzystof Kieslowski (1979) 117’
Filip compra una cinepresa 8mm in occasione della nascita del suo primo figlio. E’ uno dei primi in città a possederla e ne resta subito affascinato. L’azienda per cui lavora gli commissiona il primo film e ben presto viene catturato dalla descrizione dei piccoli eventi. La passione per il cinema però lo allontana dalla famiglia.
SABATO 30 MARZO ore 20:00 c/o Sala Proiezioni della Mediateca Regionale Pugliese
VERIFICA INCERTA di Baruchello e Grifi (1964) 35'
SCHEGGE DI UTOPIA
IL CINEMA UNDERGORUND ITALIANO – ALBERTO GRIFI di Paolo Brunatto
150mila metri di pellicola proveniente da oltre 40 film di produzione americana decostruiti e ricostruiti nel montaggio consapevole del notevole Baruchello. La prima parigina contava fra gli spettatori Man Ray, Marcel Duchamp e John Cage.
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lo staff
ma che staff
che cazzo di staff!!













